Guida su come degustare il vino siciliano. I consigli del sommelier

Guida su come degustare il vino siciliano. I consigli del sommelier

È tutta una questione di sensi… e di cuore. Bere un bicchiere di vino in compagnia ci permette di condividere un momento piacevole con i nostri cari, con i nostri amici, con la nostra dolce metà. Ma non è solo questo, dietro ogni sorso di vino si cela la storia di quella determinata cantina, fra sentori, odori, sapori, che a volte, se non si ascoltano i giusti suggerimenti, rischiano di non essere percepiti a pieno.

 

Oggi vi proponiamo qualche piccolo consiglio per gustare al meglio il vino, ma soprattutto i nostri vini siciliani, attraverso un percorso che esplora i sensi.

 

Per prima cosa occorre versare il vino in un calice, senza esagerare però! Va bene riempirlo fino a un po’ meno di un terzo del suo volume totale. Subito dopo, inclinate il calice e su fondo bianco osservate il suo colore; attenzione alle luci artificiali troppo forti, che potrebbero alterare la percezione del colore.

 

Qui entra in gioco la vista: guardate bene il colore del vostro vino siciliano, nero d’avola, chardonnay, o qualsiasi altra varietà di vostro gradimento. I fattori principali che determinano la colorazione sono:

 

·      l’età del vino

·      il livello di maturazione dell’uva

·      l’area di coltivazione

·      il metodo di vinificazione

·      conservazione

·      invecchiamento

 

I vini che si collocano fra secchi e leggeri, che provengono da regioni fredde, sono quelli dai colori meno carichi: i vini molto corposi, i vini dolci che provengono dalle regioni più calde hanno colori intensi. Tendenzialmente, a processo di invecchiamento inoltrato, il vino si presenta con sfumatura più scure, talvolta brune.

 

Seconda cosa: ruotate lentamente il calice per favorire la formazione delle lacrime – anche chiamate archetti- e osservate: in base al numero, l’ampiezza e la velocità di discesa, dipendono diversi fattori, fra cui la gradazione del vino.

 

Adesso entra in gioco l’olfatto, quindi durante il terzo step, annusate il vino una prima volta con attenzione, successivamente fate ruotare con vigore (ma con eleganza e attenzione) il vino all’interno del calice e annusate di nuovo: sentirete il suo profumo, gli aromi diversi, i complessi sentori, e l’intensità e la persistenza della loro presenza.

 

Finalmente arriva il momento che stavate aspettando: la degustazione del vino siciliano! Papille gustative pronte? Prendete un piccolo sorso, lasciatelo riposare per qualche secondo nel palato per “risvegliare” le papille gustative. Iniziate, pian piano e sentirne il gusto, la qualità, ma soprattutto l’equilibrio tra le parti. Sentirete anche la presenza di tannini e mineralità. Il gusto del vino è più dolce, acido, amaro, o salato? Chiudete per pochi attimi, anche più se serve, gli occhi e concentratevi solo sul gusto. Concentratevi sulle sensazioni che si stanno sprigionando nella vostra bocca e su cosa vi portano alla mente: un buon vino non riempie solo il palato, ma crea connessioni fra i ricordi della nostra vita.

 

Noi siamo degli attenti artigiani, non grandi industriali, per noi è importante la qualità del vino Leonarda Tardi, non la quantità. Non raccogliamo il vino con grandi macchinari che causano una fermentazione del vino durante la raccolta. Noi raccogliamo le uve a mano e prima della pigiatura, le portiamo in piccole cassette per preservare tutto il gusto e rispettare il fantastico prodotto che la terra ci ha donato.

 

Per riassumere, ecco una scheda che utilizziamo durante le nostre degustazioni, se vuoi provare a compilarla degustando i nostri vini, visita il nostro shop:

 

 

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